Il museo è nato dalla collezione privata di Mauro Pascoli che, dopo 20 anni ha voluto allestire un'area espositiva adiacente alla sua attività, per raccontare la storia di questo piccolo scooter che anche dopo 60 anni dalla nascita è in grado di suscitare sempre grandi emozioni.
Visitando il museo si viene guidati, attraverso un attento percorso espositivo, alla scoperta del mondo Vespa, con la sua storia e le sue stravaganze. La Vespa infatti, più che un mero mezzo di locomozione ha rappresentato una svolta epocale per la società. Simbolo della rinascita del dopoguerra con la sua comparsa nel 1946, da mezzo pratico ed economico, quasi una utilitaria su due ruote, diventò subito un fatto di costume.
L'area espositiva è suddiva in:
I più significativi modelli di Vespa; dalla prima 98 ai moderni PX del 2000 e la Vespa 250 GT60° prodottanel 2006 in soli 999 esemplari in occasione del 60° anniversario della nascita della Vespa
"Le straniere": Vespa prodotte su licenza francese, inglese, tedesca, russa, etc.
L'are riservata al cugino "APE"
La Vespa nel cinema
Il Vespa Club e il movimento vespistico nel mondo
Collezionismo, e memorabilia
L' esposizione vanta infatti una vasta collezione di oggettistica legata al mondo Vespa compresi libri, riviste, cartoline, calendari, manifesti, poster, fotografie, modellini, giocattoli, placche e coope raduni e molto altro ancora.








